Legge sulle imprese Artigianali (LIA)

Data Costituzione

18.05.2016

Mandato

Monitorare e seguire con attenzione prioritaria la Legge sulle Imprese Artigianali.

Attività

A seguito dell’entrata in vigore il 1° febbraio 2016 nel Cantone Ticino della Legge sulle Imprese Artigianali (LIA) e del rispettivo Regolamento di applicazione, allo scopo di favorire la qualità dei lavori delle imprese artigianali che operano sul territorio cantonale e di migliorare la sicurezza dei lavoratori e prevenire abusi nell’esercizio della concorrenza, la Regio Insubrica, su sollecitazione di Regione Lombardia, membro dell’Ufficio Presidenziale, ha costituito il 18 marzo 2016 un gruppo di lavoro per monitorare e seguire con attenzione prioritaria il tema.

La prima riunione del tavolo economia dedicato al tema della Legge delle Imprese Artigianali (LIA) ha avuto luogo il 18 maggio 2016, preceduta da un incontro informativo organizzato dalla Regio Insubrica il 23 marzo a seguito della sua entrata in vigore.

All'incontro del 18 sono intervenuti in qualità di relatori il Presidente della Commissione di vigilanza Renzo Ambrosetti e la Direttrice dell'Albo degli artigiani, Cristina Bordoli Poggi.
Tra i temi principali discussi all'ordine del giorno, alla presenza degli esponenti istituzionali presenti nell'Ufficio Presidenziale della Regio e degli esponenti del mondo economico, le problematiche relative ai curricula formativi e la tassa di iscrizione all'albo degli artigiani. I rappresentanti della Commissione, alla luce dell'esperienza dei primi mesi, hanno chiarito uno degli aspetti fondamentali che riguarda l'esperienza lavorativa maturata in Italia e i titoli di studio, tranquillizzando gli esponenti italiani.
Rispetto alla tassa d'iscrizione sono state rappresentate da parte italiana le preoccupazioni relative all'entità della stessa, soprattutto in rapporto alla limitata possibilità temporale di prestazioni (max 90 giorni/anno) da parte delle imprese ed esse sono state trasmesse e portate all'attenzione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino.

Da quella data il gruppo di lavoro si è riunito altre volte nel corso dell’anno per permettere ai membri della Commissione di vigilanza di rispondere ai diversi quesiti e richieste di chiarimenti da parte della componente italiana, Camera di Commercio, Confartigianato, Confcommercio, CNA, etc. i cui associati sono direttamente interessati all’iscrizione all’Albo degli Artigiani, in relazione ai punti di criticità evidenziati dalla Legge.

Soluzioni condivise sono state trovate grazie al lavoro del gruppo e alla disponibilità della Commissione di andare incontro alle esigenze degli artigiani del territorio insubrico nell'adeguarsi a questa nuova Legge.

Nel 2017, sono stati presentati numerosi ricorsi tra cui quelli della Commissione della Concorrenza (COMCO) e il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) si è già espresso su due di essi dando ragione a ditte svizzere che contestavano l’obbligo di iscrizione all’albo.
Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino dopo aver preso atto delle sentenze del TRAM che confermano l'incompatibilità della Legge con il Diritto Svizzero e delle proposte della Commissione costituita ad hoc per valutare e analizzare la situazione, ha deciso di chiedere al Parlamento ticinese, competente in materia, di abrogare la Legge.
Nel frattempo il termine di versamento delle quote delle aziende iscritte è stato spostato al 31.12.2018 in attesa che il Parlamento si esprima a riguardo e la Commissione di Vigilanza ha cessato temporaneamente la propria attività.