Protezione Civile

Data Costituzione

20.09.2012 

Mandato

Scambi di informazioni sulle rispettive organizzazioni, analisi dei rischi idrogeologici, scambi ed esercitazioni in comune, possibili colaborazioni a livello d'intervento in casi di emergenze e catastrofi, possibili partecipazioni a progetti Interreg.

Attività

Il gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta il 20.09.12. Oltre ad uno scambio di idee si è preso visione dei risultati del Progetto Interreg III-A della Provincia di Como e del Cantone Ticino “Realizzazione di procedure comuni per la gestione del territorio in prevenzione, emergenza e post-evento".
Nell'incontro del 22.11.2013, rappresentanti della SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) e di Regione Lombardia hanno presentato il progetto Interreg Italia-Svizzera M.I.A.R.I.A (Monitoraggio Idrogeologico Adattativo a Supporto del Piano di Rischio Integrato Alpino) realizzato anche con la collaborazione della Provincia di Lecco. Un nuovo progetto in continuità con M.I.A.R.I.A. verrà presentato al prossimo incontro del Comitato ARGE ALP e, previa approvazione da parte del Comitato Direttivo Regio, al Programma Interreg 2014-2020.

Alla riunione del 24.01.2014 il gruppo di lavoro ha affrontato il tema del rischio idrogeologico e quello della pianificazione per la gestione delle emergenze.

I successivi incontri hanno avuto luogo, per decisione del gruppo, a rotazione nelle sedi di ciascun membro prevedendo delle visite a siti di rilevanza per il territorio insubrico come la Diga sul fiume Olona nel Comune di Malnate (VA), la Frana di Claro nel Cantone Ticino e il cantiere relativo alle opere di difesa idraulica e idrogeologica del torrente Livo in Provincia di Como.

Il gruppo di lavoro ha realizzato il progetto "Dissesto idrogeologico nell'arco alpino e prealpino: previsione e gestione dell'emergenza" e lo ha presentato, tramite il Cantone Ticino che ne fa parte, al Comitato della Comunità di lavoro delle Regioni Alpine (ARGE ALP) il quale lo ha approvato e ha acconsentito a finanziare il 50% dei costi.

La realizzazione del progetto prevede tre fasi, la cui prima prevede un Convegno / workshop nel quale si riuniranno professionalità tecniche e specialisti afferenti ai soggetti aderenti ad ARGE ALP per studiare la definizione e la messa a sistema di procedure di interventi di difesa del suolo e sistemi di allertamento per la popolazione e a tutela delle infrastrutture. Nella seconda fase, sulla base delle risultanze del Convegno, verranno definite le linee guida per buone prassi condivise per definire sistemi integrati di monitoraggio e gestione del rischio residuo e allertamento alla popolazione e difesa delle infrastrutture. Nella terza fase le linee guida definite nella 2a fase verranno presentate in un convegno internazionale nel quale sarà prevista un'esercitazione sul campo per testare un efficace sistema di allertamento di Protezione Civile per ottimizzare le procedure di pianificazione e gestione delle emergenze.

Il Convegno "Dissesto idrogeologico nell'arco alpino e prealpino: previsione, prevenzionee gestione dell'emergenza. Esperienze a confronto e buone prassi per lo sviluppo condiviso" ha avuto luogo con successo (180 partecipanti per ciascuna delle due giornate previste) il 10 e 11 marzo 2016 presso l'Aula Magna della SUPSI di Canobbio (Lugano) concludendo la prima fase.

Sulla base delle risultanze del convegno/workshop, di specifici incontri e attivazione di gruppi di lavoro su “Difesa del suolo frane” e “Difesa del suolo idraulica”, verranno definite delle raccomandazioni per buone prassi condivise che partendo dagli interventi portano a definire sistemi integrati di monitoraggio e gestione del rischio residuo e allertamento alla popolazione e difesa delle infrastrutture.

Nella 2° FASE si è approfondita la conoscenza di esperienze, progetti o procedure d’intervento e gestione dei pericoli naturali in ambiente alpino tramite visite tecniche e raffronti con esperti locali.
Le uscite tecniche si sono svolte dal 4 al 6 ottobre 2017 nella Provincia Autonoma di Trento.
Erano presenti:
- Regione Lombardia: 2 partecipanti
- Cantone Ticino: 3 partecipanti
- Baviera: 1 partecipante
- Provincia di Trento: 8 partecipanti
- Provincia di VCO: 1 partecipante
- Provincia di Varese: 1 partecipante
- Land Tirolo: 2 partecipanti

Le visite tecniche hanno avuto luogo nel modo seguente:

visita tecnica 1
Conoidi e filtranti del Primiero: sopralluogo ad alcuni conoidi abitati del Primiero ed alle opere (briglie aperte filtranti) che li presidiano e discussione sulla mitigazione del pericolo

Visita tecnica 2
Fiume Brenta a Borgo Valsugana: opere realizzate per la difesa del paese, gestione delle emergenze – ruoli, responsabilità e interazioni degli enti coinvolti.
Fiume Brenta a Roncegno – Paludi di Roncegno: valorizzazione idraulica di una zona umida (biotopo) come cassa di laminazione

Visita tecnica 3
- Conoide rio Maggiore a Levico: due opere filtranti specifiche in serie (legname e detriti)
- Lago di Caldonazzo: interventi per ottimizzare la laminazione idraulica del Lago di Caldonazzo
- Torrente Centa: riqualificazione ambientale e idraulica della confluenza del torrente Centa con il fiume Brenta.

Per la 3° e ultima FASE sono previste:
un'Esercitazione coordinata dalla Provincia di Lecco, 8-9 giugno 2018
Simulazione di uno scenario di interruzione a causa di un evento naturale della strada statale S.S.36, arteria fondamentale di collegamento fra l’area metropolitana di Milano e la Valtellina e la verifica del funzionamento della viabilità alternativa. Il pomeriggio del giorno 8 giugno è prevista la visita del Centro di Monitoraggio Geologico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) di Sondrio.

L'ultima parte del progetto 27-28 settembre 2018:
si partirà giovedì 27 settembre 2018 con l'accoglienza dei relatori e una visita culturale alla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, per proseguire venerdì 28 con un convegno dal titolo "Dissesto idrogeologico sull'arco alpino" all'Auditorium Testori presso Palazzo Lombardia a Milano i cui relatori saranno specialisti della Provincia di Lecco, della Provincia Autonoma Trento, della Regione Lombardia, del Cantone Ticino e del Canton Grigioni, quest'ultimo in relazione alla frana del Cengalo.